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Biblioteche dell’ISCIMA

Il patrimonio librario gestito dall’Istituto è costituito da tre diversi nuclei, formatisi nel corso della storia dell’Istituto stesso: la sezione etrusco-italica, la sezione fenicio-punica e la Biblioteca Pallottino.

La sezione etrusco-italica
E’ costituita da circa quattromila volumi e da oltre 150 testate di periodici (per molti si possiedono solo alcuni numeri). Vi sono opere generali ed enciclopedie, cataloghi di musei e di esposizioni, atti di convegni, manuali e dizionari, libri sulla ceramica, sulla plastica e le terrecotte architettoniche, sugli specchi, le ciste e le arti minori, studi su singoli siti o regioni, lavori sull’archeologia e la pittura, la numismatica e la cartografia, la linguistica e l’epigrafia, la storia e l’informatica applicata alle scienze dell’antichità.

La sezione fenicio-punica
E’ costituita da circa duemila volumi e da un centinaio di testate di periodici (per molti si possiedono solo alcuni numeri). Si tratta per la gran parte di dizionari ed enciclopedie, di monografie sull’antico Vicino Oriente, sul mondo classico, sul Nord-Africa preromano, sulla civiltà fenicia e punica nel Mediterraneo occidentale, di studi e cataloghi di numismatica, di grammatiche, repertori onomastici ed epigrafici di fenicio, ugaritico e semitico nord-occidentale in genere. Si aggiunge una collezione di estratti di articoli pubblicati su periodici e di contributi in volumi.

La Biblioteca Pallottino
La Biblioteca Pallottino è in consegna all’Istituto ma fa parte del patrimonio della Biblioteca Centrale del CNR “G. Marconi”, di Roma. Raccoglie 6148 monografie, 611 testate di periodici, circa 9000 estratti (in gran parte già catalogati). Acquistata nel 1995 dal CNR, la collezione è di notevole pregio culturale e anche antiquario, rappresentando un profilo esauriente degli studi di etruscologia e dei campi ad essa vicini, lungo il corso dei circa settanta anni in cui essa è stata raccolta da Massimo Pallottino. Monografie, periodici, estratti e opere dello stesso Pallottino costituiscono probabilmente, nel loro insieme, la biblioteca di origine privata più ricca nel settore degli studi archeologici dell’Italia preromana. La Biblioteca è oggi collocata nella Villa Poniatowski in Roma, via di Villa Giulia, 24, che è amministrata dalla Soprintendenza archeologica per l’Etruria meridionale.

 L’accesso

Considerata l’estrema specializzazione del patrimonio librario gestito dall’Istituto, la natura di bene culturalmente protetto della Biblioteca Pallottino e la sua collocazione presso la Soprintendenza archeologica per l’Etruria meridionale, l’accesso agli studiosi per la consultazione continuata è permesso previo appuntamento con il personale addetto alle Biblioteche dell’Istituto. Non è consentito il prestito esterno e internazionale delle pubblicazioni.

Il catalogo della Biblioteca Pallottino è consultabile in rete all’indirizzo: http://www.biblos.cnr.it/05.html. La banca-dati informatizzata per le sezioni etrusco-italica e fenicio-punica è in via di realizzazione e può essere consultata nella sede dell’Istituto.

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